Commenti studenti

2018/2019

Reti di Calcolatori II e Principi di Sicurezza Informatica

Il prof. Bartoli è semplicemente il miglior professore di ingegneria elettronica e informatica (sia magistrale che triennale) a Trieste. Certi professori dovrebbero chiedergli qualche consiglio sul come insegnare ad instigare la curiosità per la materia ai propri studenti.

Devo ammettere che il corso è tenuto da un Bartoli totalmente diverso da quello in Reti 1 e per il quale ero addirittura stato a protestare. Certi dicono che sia l'effetto magistrale (dove lui quindi riconosce che le persone sono interessate al corso e non lo fanno più tanto per fare), altri dicono che sia magari per il fatto che gli argomenti trattati gli piacciano di più, in ogni caso sono stato piacevolmente sorpreso dal fatto che non ci fosse più quel terrorismo psicologico che ha caratterizzato il primo corso. Spero solo che anche a Reti 1 ora sia così.

Tutto perfetto!

Reti di Calcolatori

Introdurre qualche esperienza in laboratorio.

Ritengo che l'esercizio zero nelle provette e esami non sia per niente utile perchè non mette in luce le conoscenze base degli studenti e molteplici di loro pur non passandolo avevano seguito tutte le lezioni e avevano una preparazione adeguata.

La valutazione di una prova non dovrebbe tenere conto dei voti presi nei precedenti tentativi. Un esame andrebbe valutato singolarmente, non con dei pregiudizi sul candidato.

Valutare le prove intermedie o l'esame basandosi principalmente sull'esito del primo esercizio. Se questo viene valutato insufficiente annulla completamente la prova, senza tener conto del lavoro complessivo svolto dallo studente.

Corso di studi assolutamente non da 6 crediti. Materiale didattico buono anche se nella seconda parte (file 5 e 6) un po' confusionario a mio parere.

Ritengo il metodo di valutazione di provette (e anche esami, da quanto l'insegnante ci ha comunicato) completamente sbagliato: è stato inserito un esercizio Zero (composto da vero o falso) a sbarramento, il quale, se superato ammette lo studente alla parte più corposa dell'esame (30 minuti per il vero e falso e 2 ore e mezza per il resto). Nella pratica il risultato era che ad uno studente che aveva sbagliato solo pochissime crocette (per confusione, ansia d'esame, AMBIGUITà del testo) non veniva neanche guardata la parte principale del compito. L'unica utilità di questa procedura è evidentemente far corregere meno compiti al docente, e non sbarrare chi di fatto non abbia studiato a sufficienza. Questo è stato anche reso evidente dal fatto che a fronte di alcuni errori di correzione (da parte del docente) all'esercizio Zero della prima provetta, alcuni studenti che erano stati valutati GRAVEMENTE INSUFFICIENTE (avendo commesso qualche errore al vero e falso) sono stati successivamente valutati OTTIMO, in quanto avevano svolto il resto del compito in modo impeccabile (o quasi). Non ritengo giusto questo metodo di valutazione, pertanto mi auguro che durante gli esami questo venga cambiato, evitando di far perdere appelli preziosi a molti studenti preparati e competenti. Nulla da ridire per quanto riguarda le spiegazioni, svolte in modo chiaro e arricchite con alcuni aneddoti o esperienze reali che hanno reso più interessante il corso.

L’esercizio 0 a crocette, introdotto da quest’anno, non risulta sempre un buono specchio della preparazione dello studente. Alcune domande sono risultate ambigue. Altre domande riguardavano argomenti che il docente ha giustamente scelto di trattare con delle piccole discrepanze dalla realtà, ma nel rispondere risultavano penalizzati quanti, magari per esperienza personale, sapevano qualcosa di diverso da quanto detto dal docente. Una nota molto positiva è la straordinaria velocità di correzione delle provette da parte del docente.

A mio parere le slide fornite non sono sempre chiare. Molte slide fanno venire un pò di confusione. Mancano secondo me slide con un riepilogo delle cose fondamentali dell'argomento trattato. Queste ultime potrebbero essere veramente utili soprattutto per chiarire le idee a qualche studente

Il corso è stato ben tenuto e ben organizzato. Il Professore è molto preparato, stimola moltissimo l’interesse e sensibilizza ai problemi e argomenti trattati nel corso facendone capire l’importanza. Sono stati apprezzatissimi gli esempi pratici che sono stati fatti: sia di eventi accaduti (attacchi informatici, ecc) che strumenti informatici per analizzare, provare e “visualizzare” cose studiate (come telnet, digwebinterface.com, ecc). Notevole e lodevole è la dedizione è l’impegno che il Professore dedica alla materia: è sempre molto disponibile a domande e richieste degli alunni ed aggiorna continuamente il materiale didattico. ??Tuttavia le modalità d’esame sono, a mio parere, organizzate male. È una buona idea fare un esercizio a sbarramento che deve fare una prima scrematura della gente che viene a provare l’esame o che non ha capito cose fondamentali però il modo in cui è stato fatto è del tutto inadeguato (soprattutto nella prima prova): risultava infatti più difficile l’esercizio a sbarramento che il resto dell’esame, le domande risultavano ambigue o di difficile comprensione. Questo porta all’effetto contrario di quello voluto: gli studenti hanno l’impressione che pure studiando molto rischiano di non passare l’esame e allora lo vengono a provare. L’ambiguità che gli studenti percepiscono nel test a sbarramento è, secondo me, dovuta al modo in cui sono trattati gli argomenti ovvero che non sempre sono come è nella realtà. Questo è ottimo per semplificare un po’ (è concepibile che nella realtà le cose siano molto più contorte) però l’idea che si ha studiandoli è di non avere la certezza assoluta o di non conoscere tutti i casi, soprattutto se tali argomenti sono già stati visti in passato (per studi personali o alle scuole superiori). Ritengo adeguata la semplificazione fatta al corso rispetto alla realtà ma incompatibile con un test vero o falso se non adeguatamente dimensionato. Questo è confermato dal fatto che, a seguito di un errore nella correzione, dopo che il Professore ha riaggiornato i voti, alcune persone che non erano passate all’esercizio a sbarramento hanno preso il massimo giudizio concludendo poi l’esame brillantemente. Se non ci si fosse accorti dell’errore persone preparate eccellentemente sarebbero risultate bocciate e, per come è strutturato l’esame non avrebbero potuto fare neanche il primo appello. L’impressione finale che ho avuto è che il professore, nonostante il corso non sia molto complesso, volesse renderlo “serio” e non “un corso facile che passano tutti” aumentando la difficoltà dell’esame. Trovo che il corso, anche se l’esame fosse più “standard” sarebbe comunque un corso dignitoso e interessantissimo e uno dei corsi tenuti meglio che ho mai affrontato. Infine vorrei suggerire una maggiore coordinazione con il Professore che tiene il corso di “Reti di telecomunicazione” alcuni argomenti sono infatti comuni ma spiegati in maniera diversa e a volte contrastante. Per esempio il routing in che casi ci sono algoritmi automatici e in che casi viene settato manualmente.

Fatelo da 9 cfu sto esame.

2017/2018

Inserire nel materiale didattico alcune dispense di riepilogo generale per ogni pacco di slide. Ottimo insegnante.

Ottima la presenza di un foglio di esercizi ma soffro dell'assenza delle soluzioni, aspetto accentuato dalla quasi totale mancanza di lezioni di esercitazioni: non ho modo di confrontare lo svolgimento degli esercizi da me fatti (non potendo chiedere direttamente al professore dato che non ci è stato permesso). Ottima la presenza del sito web del professore in cui sono presenti riflessioni e commenti ma trovo di non trascurabile difficoltà alcuni commenti su esercizi e/o affermazioni fatte dagli studenti: non si comprende quale sia la risposta corretta (aldilà della risposta sarcastica).

Anche se complicato per il rapporto di quantità di materiale da spiegare/tempo disponibile, sarebbe interessante qualche esempio pratico, o un tutorato applicativo del corso.

TUTTO PERFETTO.

Sarebbe un ottima cosa fare più esercizi in classe, in modo da vedere sin dall'inizio come trattare l'argomento in questione e non lasciare tutto l'ultimo giorno prima delle prove parziali. Inoltre insieme agli esercizi forniti potrebbe essere utile anche fornire una breve soluzione così da comprendere dove si è sbagliato e il procedimento corretto da seguire..

Complimenti al professore, davvero un corso fantastico. Unico suggerimento: migliorare le esercitazioni in classe.

Mi è piaciuto molto il suo continuo interesse al metodo di insegnamento e la continua cura riservata agli studenti, approccio che dovrebbe assolutamente instillare in molti altri professori. L'idea di fare riferimenti di attualità è ottima. Unico suggerimento: dedicare qualche minuto in più alle strategie per risolvere un esercizio concreto in classe, alla lavagna, anche dalle prime lezioni per esempio.

Dedicare più tempo agli esercizi parallelamente allo svolgimento del programma.

Aumentare il numero di ore, durante il corso, dedicate allo svolgimento di esercizi d'esame con il coinvolgimento degli studenti (senza prenderli in giro anche se juventini) per capire meglio le carenze o le parti del programma da approfondire.

Avrei gradito un utilizzo più frequente della lavagna a discapito delle slide.

Trattare più alla svelta gli argomenti semplici e più approfonditamente quelli fondamentali. Cambiare metodologia per la correzione degli esercizi.

Le modalità di esame e della provetta sono discutibili. L'argomento proxy, finito in provetta, non è stato spiegato abbastanza chiaramente. Nelle esercitazioni non sono stati presentati degli esempi di risoluzioni di esercizi bensì è stato un momento per chiarire dubbi. Sarebbe forse stato più opportuno affrontare qualche esercizio insieme.

Sarebbe d'aiuto svolgere più esercizi guidati in classe.

Aumentare il numero di esercitazioni in aula, mostrando anche degli esercizi svolti.

Inserire nel materiale didattico un glossario, che contenga i termini tecnici e tutte le sigle. Non è sempre così facile reperire le info on-line: alcuni termini possono avere significati diversi a seconda del contesto e anche le sigle non sono sempre univoche.

Evitare di fare terrorismo psicologico.

Bellissimo seguire il corso! Ha salvato il trimestre.

2016/2017

L'insegnamento è stato ottimo, le slide sono molto organizzate e curate. Apprezzo infinitamente la passione del professore nel rivederle e modificarle anche in corso d'opera. Unica pecca l'organizzazione un po' sfortunata della prima provetta e il fatto di aver dovuto tagliare una parte di programma per la mancanza di tempo. Per il resto davvero molto soddisfatto. La valutazione è ottima indipendentemente dai problemi organizzativi.

Il più bel corso che io abbia seguito finora ad ingegneria. Il Prof. Bartoli è un'eccellenza per l'università di Trieste, ci sa veramente fare e ci mette passione.

Complimenti professore.

Si potrebbe organizzare un laboratorio.

2015/2016

Magari tutti i professori fossero come Alberto Bartoli!Un grande!

Fossero tutti così!

Bravissimo, complimenti. è stato all'altezza delle aspettative

Svolgere più esercizi durante le ore di lezione.

Corso interessantissimo, quasi l'unico docente veramente bravo a spiegare di tutta la laurea, l'UNICO che usa strumenti del XXI secolo, peccato che sia un po' arrogante e che capita risponda male.

Un corso che dovrebbero fare tutti, dall'utilità infinita, non solo per la materia in se, ma soprattutto per come è strutturato dall'insegnante. Da estendere a 9 crediti.

Docente ricco di conoscenze, molto aggiornato anche sugli argomenti più recenti, peccato che sia parecchio arrogante. Inoltre modalità d'esame e modalità di provette definite male.

2014/2015

Forse il miglior corso della triennale. Si vede il notevole impegno del professore.

il prof. Bartoli è un valore aggiunto alla facoltà di ingegneria, espone in modo estremamente chiaro e coinvolgente argomenti difficili da formalizzare e trattare in un corso universitario. Le lezioni puntano allo sviluppo di un pensiero critico sugli argomenti trattati e non alla sterile memorizzazione. Anche le modalità di esame hanno lo stesso pregio. Complimenti.

Bravissimo.

2013/2014

Sarebbe bello poter fare un percorso più approfondito, su 9 crediti magari.

È difficile immaginare un modo in cui migliorare questo corso, perché è già tenuto in modo eccellente: è uno dei corsi meglio curati che abbia seguito in tutto il corso di laurea.

Ottimo professore: simpatico, chiarissimo, disponibile, organizzatissimo. Un corso perfetto.

TUTTI i professori dovrebbero essere come Alberto Bartoli.

Andrebbe fatto da 9 cfu per tutti gli informatici.

Un grande professore. Spiega benissimo. In questo corso ho imparato cose utilissime e interessantissime. Un pò terroristico il suo modo di correggere gli esami ma per il resto un esempio da seguire. Se tutti i professori fossero così...

Il professor Bartoli è un ottimo insegnante, spiega benissimo ed è stimolante. Il corso è bello, utile e interessante.